Riccardo Licata
Riccardo Licata (Torino 1929 – Venezia 2014)
Dopo aver vissuto per un breve tempo a Parigi, la sua famiglia si sposta a Roma per una decina d’anni, fino al 1945.
Nel 1946 Licata si trasferisce con la madre a Venezia dove si iscrive al Liceo Artistico; studierà la poetica del Bauhaus e si appassionerà dell’arte del mosaico.
Nel 1948 conosce i più importanti artisti del Fronte Nuovo delle Arti e si avvicina al dibattito sul rinnovamento dell’Arte nel dopoguerra; nel 1949 costituisce, con diversi giovani artisti, un gruppo di tendenza astratta.
Assiduo frequentatore di concerti, sviluppa una scrittura grafico- pittorica ispirata alla musica.
Nel 1950 si iscrive all'Accademia di Belle Arti di Venezia e partecipa alla Mostra Collettiva della Fondazione Bevilacqua La Masa; l’anno successivo presenterà, negli stessi ambienti, la sua prima personale, suscitando l’interesse dei più importanti critici d’arte di Venezia.
Nel 1952 parteciperà alla Biennale di Venezia con un mosaico, la prima di diverse sue partecipazioni all’evento.
Nel 1957 ottiene una borsa di studio e si trasferisce a Parigi come assistente di Gino Severini alla cattedra di mosaico, mantenendo però sempre uno studio a Venezia.
Nel 1962 la Scuola di Mosaico, dove Licata insegna, viene integrata all'interno dell'Accademia di Belle Arti di Parigi, e dal 1970 è anche docente di tecniche incisorie sperimentali alla Scuola Internazionale di Grafica di Venezia.
Sue mostre personali sono state allestite nelle maggiori città italiane e, tra le altre, a Parigi, Helsinki, San Paulo del Brasile, Londra, Bruxelles, Nizza, Amsterdam, Taipei, Stoccolma, Monaco; di grande interesse la mostra itinerante che ha attraversato la Spagna con tappe in una decina di città.
Durante la sua carriera Riccardo Licata ha realizzato, per commissioni pubbliche, mosaici importanti sia in Italia che in Francia.
Sue opere si trovano presso Musei d'Arte Moderna di Venezia, Milano, Mulhouse, Alessandria, Roma, Torino, Varsavia, San Paulo del Brasile, Vienna, New York, Stoccolma, Firenze, Stoccarda.